I miei pensieri sulla racconta:
La mamma e il bambino di Claudio Gianin
Abbiamo molto letto durante questo semestre in classe, ma la storia che mi è rimasta più era <<La mama e il bambino>> di Claudio Gianini.
All'inizio, il mio unico obiettivo era quello di capire le parole che stavo leggendo, ma dopo Gianini aveva finito descrittive del treno, non ho più letto solo da capire .... e non non ho letto solo per rispondere alle domande.
Le frecce che “scagliate dagli archi” che “piantate nel legno dei vagoni attorno ai finestrini”.
Arrows that are hurled in arched bows. . . that plant theselves around windows of wooden wagons.
Ci fu un movimento e il peso nelle descrizioni di Gianini che ha attirato la mia attenzione.
“Mentre attraverso la strada guardo già il portone del palazzo presso il quale ho il mio appuntamento”. Io so che non è bello pensare a stereotipi, ma questa frase ha attirato la mia attenzione perché mi era stato detto che gli italiani sono notoriamente in ritardo. Ho sempre abbracciato questo stereotipo per me, perché ho anche una tendenza a correre in ritardo.
“Un'occhiata all'orologio mi conferma che sono in anticipo. Ho almeno il tempo per fare un giretto, per immergermi nella folla di gente frettolosa e indaffarata, per tornare a vivere il gusto della vita frenetica della granse metropoli”. Non solo è il protagonista presto, egli è anche in attesa di fondersi con la folla. Lui è ovviamente godendo il suo ritorno alla vita della città. Il protagonista è sentimentale e felice quando vede le folle. Venendo da Alaska, è difficile per me immaginare di vedere una folla come questo.
“Una donna, forse filippina, mi viene incontro spingendo una carrozzina con dentro un marmocchi. Mi fissa per un istante negli occhi. Io ricambio con fermezza il sup sguardo. Mi ferma, e io so già cosa vuole. Inizia a parlare, mentre la mia mente sta preparando un rifiuto”.
A woman, perhaps Philippino, moves towards me pushing a pram containing a brat. She stares at me for an instant in the eyes. I firmly return her gaze. I stop, already knowing what she wants. I begin to speak while my mind prepares a refusal.
Qui è dove la storia comincia in realtà. Fino ad ora, il personaggio principale si sta godendo la vita cittadina vivace e dalla folla di gente… fino a quando sono di fronte a una persona.
I prossimi descrizioni sono molto poetico:
“Gli anni passati a fermare in quel modo gente diffidente le hanno insegnato a leggere sui visi, tra le pieghe di sorrisi compiacenti o di smorfie sdegnose”.
Years passed in stopping wary and suspicious people in this way has taught her to read within faces: between folds of complacent smiles or disdaining grimaces.
Il protagonista aveva già pianificato il suo rifiuto, ma è stato sorpreso dalla richiesta della donna per i pannolini per il suo bambino. Aspetta la donna a mendicare per solo il denaro.
“Il rifiuto che avevo pensato sale veloce alle mie labbra, prima ancora che le sue parole mi arrivano al cervello e scendano al cuore, prima che tocchino corde diverse da quelle solitamente fatte vibrare dalle pretese di qualche spicciolo.
Bastano due passi e la folla si richiude attorno a noi, separandoci. Frazioni di secondo, nelle quali infine realizzo che la preghiera appena ricevuta era una sincera richiesta d'aiuto”.
The refusal I had planned fell like salt from my lips before the words could reach me- into my mind and falling to my heart- before they could finger strings different than those usually vibrated by the demands of small change.
Just a few steps and the crowd closes around us, separating us. Fractions of a second in which I finally realize that the prayer I had received was a sincere cry for help.
Il protagonista trasforma per aiutare la donna e per correggere il suo errore, ma è troppo tardi.
Questa storia ha attirato la mia attenzione perché le descrizioni poetiche e perché ho potuto riferirsi a questo sentimento di rammarico. Quantunque ho cerco di vivere senza rimpianti, ho avuto rimpianti. Come il personaggio principale, ho fatto cose che pensavo fosse giusto, solamente per scoprire più tardi che avevo fatto un terribile errore.
Questa storia istiga domande su mendicanti e la povertà. Penso che queste sono questioni importanti. Tuttavia, per me questa storia è più che un articolo sui problemi della povertà.
La caratteristica principale di questa storia parla di rimpianto- rimpianto che il protagonista e il pubblico vuole correggere:
“Chissà se qualcun altro, meno pronto di me a presentare un rifiuto, porrà rimedio al mio sbaglio”?
Who knows if someone else- less prompt than I in presenting a refusal- will remedy my mistake?
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